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IO SONO MOLTO LEGGENDA - 451 sec
|| MENZIONE SPECIALE della GIURIA al NAPOLI FILM FESTIVAL 2008 || selezionato come finalista al PREMIO MASSIMO TROISI 2008 || Napoli. "Mi chiamo Ruzzo Simone, sono l'ultimo uomo sopravvissuto all'emergenza rifiuti." www.thejackalweb.it
Auteur : thejackall
Tags: immondizia napoli bassolino camorra gomorra emergenza rifiuti thejackall scusa amore ruzzo io sono leggenda will
Io Sono Leggenda trailer italiano - 116 sec
Trailer italiano di io sono leggenda film con Will Smith che uscirà in Italia il 4 Gennaio 2008
Auteur : Pika1990
Tags:io sono leggenda i am legend will smith
duello pianoforte - 351 sec
ecco a voi un duello a colpi di tasti bianchi e neri.... Spezzone tratto dal film "La leggenda del pianista sull'oceano"... Buona visione!!!!!!
Auteur : Johnsei6sei
Tags: leggenda duello pianista pianoforte oceano tasti
la leggenda del pianista sull'oceano - 300 sec
la sfida
Auteur : barvi6565
Tags:la sfida
La Leggenda del Piave - 249 sec
La Leggenda del Piave (Canzone del Piave). Di Ermete Giovanni Gaeta (noto con lo pseudonimo di E.A. Mario), cantata dal tenore Giovanni Martinelli nel 1918. Testo Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il ventiquattro maggio; l'esercito marciava per raggiunger la frontiera per far contro il nemico una barriera! Muti passaron quella notte i fanti, tacere bisognava e andare avanti. S'udiva intanto dalle amate sponde sommesso e lieve il tripudiar de l'onde. Era un presagio dolce e lusinghiero. il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!" Ma in una notte triste si parlò di tradimento*** e il Piave udiva l'ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto, per l'onta consumata a Caporetto. Profughi ovunque dai lontani monti, venivano a gremir tutti i suoi ponti. S'udiva allor dalle violate sponde sommesso e triste il mormorio de l'onde. Come un singhiozzo in quell'autunno nero il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!" E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame volea sfogare tutte le sue brame, vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora sfamarsi e tripudiare come allora! No, disse il Piave, no, dissero i fanti, mai più il nemico faccia un passo avanti! Si vide il Piave rigonfiar le sponde e come i fanti combattevan l'onde. Rosso del sangue del nemico altero, il Piave comandò: "Indietro va', o straniero!" Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento e la Vittoria sciolse l'ali al vento! Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti risorgere Oberdan, Sauro e Battisti! Infranse alfin l'italico valore le forche e l'armi dell'Impiccatore! Sicure l'Alpi, libere le sponde, e tacque il Piave, si placaron l'onde. Sul patrio suolo vinti i torvi Imperi, la Pace non trovò né oppressi, né stranieri! ***La prima versione della canzone fa riferimento alla parola "tradimento" in quanto inizialmente, davanti alla pesantissima sconfitta di Caporetto, si pensò che alcune unità a difesa della valle di Plezzo avessero disertato. Solo dopo si scoprì che tali unità furono decimate dai bombardamenti di gas tossici nemici. Di conseguenza la nuova versione della strofa recita: "Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento e il Piave udiva l'ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto; poiché il nemico irruppe a Caporetto. Profughi ovunque dai lontani monti, venivano a gremir tutti i ponti." English Version The Piave whispered calm and placid under the crossing of the first infantry on may 24; the army headed to the frontier to make a wall against the enemy! The soldiers crossed silently that night they had to be silent and go forward. From the beloved river banks we heard light and low the exultation of the waves. It was a sweet and propitious omen. The Piave whispered: the foreigner shall not pass! But a sad night we heard of a gloomy event and the Piave felt the angry and the dismay Ah, how many people it saw coming, leaving their homes; because the enemy won at Caporetto. Refugees everywhere, from far mountains, they came to crowd all the bridges. We heard from the violated river-banks light and sad the murmur of the waves Like a sob in that black autumn the Piave whispered: the foreigner returns! And the enemy returned: he wished to wreak his desires because of his pride and his hunger, he saw the fertile plains from the upper ground, he wanted to feed and to exult again! They will not, the Piave and the infantry said, the enemy will never advance again! We saw the Piave raising his waves the waves fighting along the infantry. Red with the blow of the haughty enemy, the Piave ordered: go back, foreigner! The enemy went back to Trieste, to Trento and the victory spreaded her wings! among the ranks we saw Oberdan, Sauro and Battisti alive! In the end the italian valour broke the gallows tree and the weapons of the hanger! (Note: Guglielmo Oberdan, Nazario Sauro and Cesare Battisti were Italian patriots, they were from the Italian part of the Austrian empire and thus they were Austrian citizens. Howewer Sauro and Battisti entered the Italian army in 1915 and during the war both received medals for bravery but were later captured and sentenced to death by the Austrians) Secured the Alps, free the shores the Piave was silent, the waves calmed. Once the grim empires were won, the peace didn't left any oppressed neither any foreigner on the motherland's soil. Once the grim empires were won, the peace didn't left any oppressed neither any foreigner on the motherland's soil. Note: The early version of the song had instead the following lines: a gloomy event = a betrayal because the enemy won at Caporetto for the shame accomplished at Caporetto. This was because the disaster was charged upon the units defending the Plezzo's hollow; it was later discovered that these poor units had been annihilated by the gas bombardment and were innocent.
Auteur : V2VonBraun
Tags:canzone piave leggenda wwi first world war prima guerra mondiale inno patria italia italy italian front regno savoia
Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto Trailer - 54 sec
DAL 4 LUGLIO AL CINEMA! In un mondo devastato e inaridito dalle guerre nucleari, le stelle hanno eletto l'unico salvatore... La leggenda di Kenshiro prende vita sul grande schermo. Ken è su Facebook: http://it.facebook.com/profile.php?id=1273885178&ref=nf
Auteur : mikadodolmen
Tags: Kenshiro guerriero manga giappone arti marziali cartone animato
[CINEMA] Io Sono Leggenda - Trailer 1 - 163 sec
Il trailer ufficiale di "Io Sono Leggenda" che nelle sale italiane uscirà l'11 gennaio 2007, è stato sottotitolato dallo staff di Will Smith.it!
Auteur : officialwillsmith
Tags:will smith io sono leggenda trailer sito ufficiale
Scritti Sardi: La Leggenda del Luzi (versione integrale) - 530 sec
Ebbene questo senso d'appartenza, questo senso dell'ospitalità, lo stesso rispetto che il paese nutre nei confronti dei paesi vicini, si perde nel tempo. Visto è considerato che quando la cacciagione era abbondante e 'protetta' in Sardegna, da Milis partivano battute di caccia al daino e al cinghiale nei monti del Lussurgese. Milis, Bonarcado, Cuglieri, Santu Lussurgiu e Seneghe ed altri paesi limitrofi furono un'attrazione per i continentali e la curatoria di Milis divenne per secoli una celebre stazione ferroviaria di cavalli, non molto distante dalla Tanca Regia di Paulilatino e Abbasanta, con un castello a disposizione per i turisti che già dal settecento arrivano con una certa frequenza nella vega di Milis. I viaggiatori venivano ospitati nel celebre Castello del Marchese Boyl e a 'Villa Pernis' che ospitarono conti, nobili, marchesi e Re e Regine. 'Come, shall we go and kill us a venison? the mountains in the neighbourhood of Milis generally afford excellent sport of the Hunter Tra questi studiosi ed intellettuali d'Europa che presenta in termini entusiastici la Vega di Milis è Georges Schweinfuth, dottore in philosofia che visitò Milis nel 1863. Questi era membro della società degli amici della natura, della società di geografia e botanica di Berlino. Le moment était venut d'aller admirer de plus près le orangers. Passant sous un grand portique en pierre, je vis le gardien de la plantation, occupé à preparer son repas devant sa hutte. Il m'accorda volontiers la permission de visiter le jardin et de consommer du fruit à discrètion; je lui prouvai ma reconnaissance par le don de deux sous. Lecoeur joyeux, je m'avancai sous l'ombres gigantesques, foulant aux pieds un tapis d'herbre tendre.....Comme un sybarite, je choisis les fruites le plus gros, le plus foncès et j'en aspirai le suc en rejectant la pulpe.(149) Nel suo Diario di viaggio nell'isola di Sardegna, Georges Schweinfurth pur essendo distrutto dalla fatica del viaggio e dalla fame viene rincociliato con la vita dalla visione del paesetto campidanese : Raggiunsi subito il villaggio seguendo una strada fiancheggiata da aranci e piante di alloro. Le belle arance color del fuoco si stagliavano sul fogliame scuro ed anche sugli allori, ricoperti da cima a fondo da una quantità di fiori bianchi e profumati, e pendevano sulla mia testa. Quest'immagine ideale mi compensò ampiamente di tutte le fatiche del mio viaggio e resterà per sempre incisa nel mio animo. Tutti i visitatori di quest'isola lontana dovrebbero scegliere come meta principale delle loro escursioni questo paradiso terrestre; non credo che in Italia esistata uno scenario più affascinante di questo. Dove trovare giuste espressioni per dipingere l'incantesimo di questa natura? Prova lo stesso stupore Il Marchese di Severign che visita Milis agli inizi del 1800 presumibilmente tra il 1820 e il 1825: I termini carichi di connotazioni danno a Milis una caraterizzazione quasi selvaggia e soave allo stesso tempo in un contrasto di colori che definiscono il fenomeno visivo Ces jardins sardes, ornés de fleurs jaunes, blanches et rouges, dont le coloris est fort agréable ° loeil dans les mois du primntemps, embaument encore l'air de parfums délicieux au mois de mai; tels les jardins de Genes ° la meme époque; mais ceux de la Sardaigne étant plus prés d'une nature sauvage, causent bien plus plaisir et de surprise au voyager. La vallée du village de Millis, près Oristano, offre, pendant l'espace de pluisieurs milles, l'aspect de plantations d'orangers et citronniers ° plein vent, d'un coup-d'oeil enchanteur et d'une odeur suave; de petit ruisseaux embellissent ce paysage, et la foret de Millis est une sorte de pheénomene très-interessante ° connaitre. La stessa meraviglia che aveva emozionato il Valery, il Delessert, il Mantegazza, il Corbetta, il Gugia, lo Stefani, Auguste Boullier, il Veuilleur, il Bennet, il Fuos, il Maltzan, Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, contagiò alcuni intelletuali anglosassoni che ne parlano come se nel passato Milis fosse stata per i turisti una specie di Porto Cervo del Campidano: "La selva d'aranci di Milis è un vero incanto, specialmente di maggio, quando, fra la frutta matura, i copiosissimi fiori profumano l'aria a grande distanza tutto intorno pag XLV. Guglielmo Stefani conferma il suo giudizio a pag. 85 "E' celebre in questo territorio la cosi detta vega, valle irrigata e ubertosissima, dove per uno spazio di circa tre miglia si stendono i tanto decantati giardini di Milis che formano una delle meraviglie della Sardegna. Dizionario Corografico dell'Isola di Sardegna, Guglielmo Stefani, 1857, Il giudizio dello Stefani non è altrettanto lusinghiero nei confronti dei milesi che giudica svogliati perché favoriti da un clima mite e dal fatto che vivono in una sorta di Eden che li costringe alla pigrizia, questo giudizio lo troviamo anche nel Casalis e in qualche altro autore reazionario del tempo che pretendono sempre di dare lezioni agli altri, magari senza mai avere preso una zappa in mano, comunque l'autore si riscatta e afferma che i milesi sono molto abili nella lavorazione delle canne e allo stesso tempo sanno farsi pagare bene il loro lavoro! From Oristano, Without stopping to make the classic excursion to Milis or to visit Fordongianus, we have pushed on under lowering skies through Paulilatino and Abbasanta to Macomer. I should liked to visit Milis, whose famous orange-groves are said to rival if not to surpass those of Soller in Mallorca. Dr Bennet mentions it as being one of the palces in Sardinia which, being protected from the winds by the lofty Monte Ferru, on whose lower slopes it stands, enjoy the equivalent of a 'Riviera' climate. Near the village is the Villa Boyl, the fine country-house of the Marchese Boyl, whose ancestors planned the gardens and planted many of the orange-trees. Villa Boyl è l'archetipo, il punto di ricongiunzione di tutte le persone che arrivano nel Campidano di Milis come lo stesso Gouldring ci descrive, gran parte di questa importante schiera di persone provengono dalle corti di Torino e da Parigi: che testimoniano il gusto dell'epoca. La stessa meraviglia che aveva emozionato il Valery, il Delessert, il Mantegazza, il Corbetta, il Gugia, lo Stefani, Auguste Boullier, il Veuilleur, il Bennet, il Fuos, il Maltzan, Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, contagiò alcuni intelletuali anglosassoni che ne parlano come se nel passato Milis fosse stata per i turisti una specie di Porto Cervo del Campidano: "La selva d'aranci di Milis è un vero incanto, specialmente di maggio, quando, fra la frutta matura, i copiosissimi fiori profumano l'aria a grande distanza tutto intorno pag XLV. Guglielmo Stefani conferma il suo giudizio a pag. 85 "E' celebre in questo territorio la cosi detta vega, valle irrigata e ubertosissima, dove per uno spazio di circa tre miglia si stendono i tanto decantati giardini di Milis che formano una delle meraviglie della Sardegna. Dizionario Corografico dell'Isola di Sardegna, Guglielmo Stefani, 1857, The French traveller Valèry, who visited Milis in 1838, describes the estate as rivalling in beauty the Garden of the Hesperides, and says that its orange groves alone are worth a visit to Sardinia. His host , the marquis of the period, took the utmost pride in his property, and costantly invited distinguished guests from Paris and Turin to stay with him, so that Milis acquired considerable fame in the early nineteenth century and became something of a show place Sardinia The Island of the nuraghi Douglas Gouldring p.201. Alla fine del diciannovesimo secolo Milis conservava il suo fascino e la sua fama, infatti un altro viaggiatore inglese, il Robert Tennant asserisce che gli aranceti di Milis non sono inferiori a nessuno nel mondo, forse esagerendo: next in extent and importance are the groves of oranges and lemons, and of these by far the most valuable and interesting are those of Milis, which are not only the best in the Island but are considered to be as fine as any in the world. Dallo stesso testo si evince che la produzione degli aranci era piuttosto grossa. Alcuni di di questi alberi raggiungevano ognuno circa quattrocento cinquecento arance. Secondo lo stesso autore la antichità della arance di Milis arrriva all 'undicesimo secolo 88 la vega di Milis inalberata lo spazio di due miglia a gran parte d'agrumi che paiono querce, fa vedere effettuato il bosco di Alcinoo Francesco Cetti. 1744 Anche se non dimostra il fervore entusiasta del Tyndale o del Forester e degli altri viaggiatori francesi, il capitano Smyth inserisce gli aranceti di Milis tra i migliori frutteti della Sardegna: amongst the orchard fruit are, figs, grapes, melons, apples, apricoats, peaches, almond, and the ficu moriscu' or prickly pear. These are universally met with, but walnuts and chestnuts are confined to Aritzu, Tonara and S.T.Lussurgiu. Oranges , lemons and citrons are most attended to at Iglesias, Domusnovas, Villa-Cidro, Milis, and Sassari, but are not held in great esteem...Pag 103 Nonostante l'autore non sia molto tenero nei confronti di Milis per quanto rigurda la qualità dei suoi agrumi, apprendiamo che l'aria milese è tutto sommato umida, non distante da Seneghe che ha un'aria buona ed in chiaro contrasto con Bonarcado, bad; Oristano, verybad; Bauladu e San Vero bad; Narbolia indifferent. E' evidente che questa classificazione dello Smyth non ha alcun che di scientifico. Ma è altresì chiaro che un intellettuale del tempo, dopo aver letto il testo dell'illustre capitano, avrebbe preferito fare delle escursioni dalle parti di Milis piuttosto che nell'area di Oristano o di Bauladu e San Vero. In effetti, rispetto alle zone acquitrinose e paludose di Nuraxinieddu, Bauladu, San Vero, Cabras, Massama e Paulilatino. La vega di Milis rappresentava una sorta di oasi rispetto a siti dove l'aria insalubre era una dominante. Anche agli inizi del novecento persisteva il fascino di Milis nel mondo dei viaggiatori anglo-sassoni. Ecco la testimonianza di un reverendo inglese: From here I went to Milis - a six hours' journey by the mail coach. I had long desired to see this place with its interminable groves of orange trees. I took my seat outside - sitting near the driver in order to get a full view of the country.....now, when I arrived at Milis, the proprietor of the hotel received me kindly into his house, and gave me a splendid dish of macaroni for my supper. But, I'm sorry to say, I had then lost my appetite; I could only admire the good things that were placed before me in superabundance....Milis is famous for its orange gardens, and has over three thousand trees of this golden fruit, of a kind which is remarkably sweet, or melys....Sardinia and Rome 1923 Rev, J.E. Thomas London 1923.
Auteur : loisalvatore
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Leggenda - Grove - 377 sec
Direttamente dal sito www.aereidicarta.com, un video esplicativo della prima Leggenda di Aerei di carta: il Grove!
Auteur : aereidicarta
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io sono leggenda scene finali - 438 sec
belissimo la scena finale del film
Auteur : krikko99
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La leggenda del pianista sull'oceano - 1900 Ennio Morricone - 153 sec
The Legend of 1900 Ennio Morricone http://www.imdb.com/title/tt0120731/
Auteur : FernandoGue
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Leggenda del pianista sull'oceano - 205 sec
scena dal film in cui 900 si esibisce in terza classe
Auteur : elviscio83
Tags:pianista oceano elvis tarantella
Leggenda Torino F.C. toro juve - 265 sec
Torino è stata e resterà granata! Dedicato a tutti i gobbi d'italia e a chi non conosce la storia del calcio
Auteur : carlosmarinelli
Tags:toro calcio juve torino
La Leggenda del Pianista sull'Oceano - Trailer - 145 sec
Morricone - La Leggenda del Pianista sull'Oceano - Film del 1998 diretto dal regista Giuseppe Tornatore tratto dal monologo Novecento di Alessandro Baricco. * Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla. (Max Tooney) * Che cosa hai fatto per tutti questi anni? Personaggio? Personaggio? Ho suonato. (Max Tooney) * Da una nave si può anche scendere ma dall'Oceano... Personaggio? Personaggio? * Perché perché perché perché perché... Ho l'impressione che sulla terra sprechiate troppo tempo a chiedervi perché. (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento) * Tutta quella città... non si riusciva a vederne la fine... La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? Era tutto molto bello, su quella scaletta... e io ero grande con quel bel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi che sarei sceso, non c'era problema. Non è quello che vidi che mi fermò, Max È quello che non vidi. Puoi capirlo? Quello che non vidi... In tutta quella sterminata città c'era tutto tranne la fine. C'era tutto. Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo. Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se tu. Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai... Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voi laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla... Io ci sono nato su questa nave. E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato a vivere in questo modo. La terra... è una nave troppo grande per me. È una donna troppo bella. È un viaggio troppo lungo. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Non scenderò dalla nave. Al massimo, posso scendere dalla mia vita. (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento)
Auteur : JebVita
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Valentino Rossi La Leggenda - 545 sec
valentino rossi campione motogp campioni yamaha stagione
Auteur : CO46
Tags: valentino rossi co46 motogp campioni yamaha stagione
Morricone - Arena Verona - 03 - La Leggenda del Pianista ... - 632 sec
Concerto Arena di Verona "VOCI DAL SILENZIO" Concerto contro tutte le stragi della storia dell'umanità Ennio Morricone - Tributo Flauto di Pan: Ulrich Herkenhoff La Leggenda del Pianista sull'Oceano - 1998 Regia: Giuseppe Tornatore
Auteur : JebVita
Tags: ennio morricone arena verona concert concerto music italia italy voci silenzio Flauto di Pan: Ulrich Herkenhoff
Ennio Morricone "La Leggenda del pianista sull'oceano" - 132 sec
Tim Roth Music - Ennio Morricone
Auteur : jrtyvbd
Tags: cinema EnnioMorricone TimRoth
Aldo Giovanni e Giacomo La leggenda di Al John e Jack - 245 sec
"Ditemi..qual'è il vostro numero fortunato?".... "50!"....."Il nostro numero fortunato è 8 boss" [...]"4 e 3...8 che botta di culo!" "Ma veramente..."
Auteur : superbamboo
Tags:Aldo Giovanni Giacomo Leggenda al John Jack botta di culo
La leggenda di Zongoli - 120 sec
Professore del Liceo Tron che insegna teoria sul calcio di filosofia romanista. Zongoli the best
Auteur : stefaninog
Tags:zongoli zongo prof filosofia professore tron liceo classe
L'Hotel Danieli a Venezia: storia, lusso, leggenda - 353 sec
A Venezia, un elegante palazzo di 500 anni ospita l' Hotel Danieli: albergo-simbolo della Serenissima. Claudio Staderini, amministratore, ci racconta la storia, la filosofia, lo stile, gli ospiti illustri di un albergo sopra le righe.
Auteur : luxetvit
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